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giovedì 30 gennaio 2025

Firme, Scarabocchi, Punti e Virgole


Si scrive a mano sempre di meno

Colpa dei telefonini e delle e-mail, forse. Ma si continua a scarabocchiare. Lo facciamo proprio noi adulti in un momento di noia o di attesa, ma anche per raccogliere le idee. La penna inizia a scorrere sul foglio, basta anche il margine di una rivista.

E allora tracciamo linee, anneriamo spazi vuoti, mettiamo i baffi alle figure femminili o gli orecchini a quelle maschili... La fantasia e il gesto grafico, liberi dalla responsabilità di comunicare, sfuggono al controllo della ragione e regalano quell’impulso istintivo in genere soffocato dal pesante involucro delle regole.

Una lettura intuitiva, simbolica e grafologica degli scarabocchi degli adulti svela la parte più vicina all’individualità. La scelta del soggetto, l’orientamento nello spazio occupato, dimensioni, consistenza del tratto, forme più o meno libere e tanto altro si collegano direttamente all’espressione dell’energia, agli atteggiamenti, all’emotività, in generale ai tratti di personalità e al potenziale inespresso: il talento innato.

È proprio questo il valore degli scarabocchi degli adulti. Mentre per il bambino sono necessari per conoscere il mondo, gli adulti si rilassano perché danno vita alla parte più istintiva e libera.

Condurrò all’ interpretazione degli scarabocchi nella prossima conferenza 

Grafologia per tutti 3: “Firme, scarabocchi, punti e virgole: indizi rivelatori”

Nella MAPPA in copertina, che raccoglie in generale i principali tipi di scarabocchi, trovi lo scarabocchio che di solito tracci?

Grazie

Buona scrittura a mano a tutti!


 


martedì 25 gennaio 2022

Il Valore delle Sfide

Il Talento cerca le occasioni

"Il bellissimo Alessandro Magno era atletico, pieno di entusiasmo e di candore. Imparò a memoria l’Iliade di cui da allora in poi portò sempre dietro una copia […] e si scelse come eroe preferito Achille."[1]

Stiamo parlando di persone che avevano una certa dimestichezza con le sfide. E lì si trattava di vita o di morte e ancora di più dell’onore. Ogni volta era un passo verso l'ignoto nonostante la preparazione, la conoscenza del terreno di guerra e forse dei propri punti deboli. Ci voleva coraggio.

Conoscere i propri punti deboli aiuta. Ma è ancora più importante conoscere le personali risorse. Achille, come si sa, era vulnerabile nel tallone perché, narra il mito, era rimasto fuori dal fiume Stige in quel bagno che gli aveva regalato l’invulnerabilità. Il suo coraggio lo ha portato ad ignorare questo suo limite per andare oltre, consapevole anche delle sue capacità.

Noi non possiamo immergerci nel fiume che rende invulnerabili, e non dobbiamo nemmeno occuparci delle faccende di Achille e Alessandro. Possiamo tuttavia apprezzare il potere edificante delle sfide. Andare oltre la propria zona di agio, sfidare i propri punti di debolezza per affrontare nuove difficoltà costringe i personali talenti a risvegliarsi e a dare il meglio rendendosi così “visibili”. 

 #Unasfidalgiorno

Ogni giorno è buono per una piccola sfida. Potremmo fallire, ma poi dovremmo tornare a provare e riprovare per individuare il nostro miglior modo per giungere al risultato sperato. E a volte il risultato va ben oltre ogni aspettativa: una emozione corroborante che riduce sempre più la personale area di vulnerabilità.

Ogni sfida superata per necessità o per la tensione verso un miglioramento continuo aumenta la nostra consapevolezza di poter affrontare difficoltà sempre maggiori.

Il sogno di Alessandro era: “più che di accrescere i miei poteri, di perfezionare la mia cultura”.[2]

Il tuo sogno qual è? 

Vuoi imparare una nuova lingua, suonare uno strumento, affrontare un viaggio all’avventura… o fare un calzino a maglia?

Grazie


[1] Tratto da Indro Montanelli,1992, Storia dei greci, Biblioteca universale Rizzoli, Supersaggi, p 289-290

[2] ibid