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venerdì 23 settembre 2016

"Cercare il Talento insieme" a Milano il 26 novembre 2016


“Riconoscere” il proprio Talento


con il metodo TALENTOnelTratto®

 

Un nuovo percorso di ricerca dei punti di forza e delle aree di miglioramento iniziando dall’osservazione della grafia e attraversando la personale storia di vita

Ripartire da sé con nuova consapevolezza vuol dire anche una migliore

·         Fiducia nelle proprie capacità e autocontrollo

·         Sicurezza nel mondo del lavoro

·         Spontaneità nelle relazioni

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Laboratorio didattico introduttivo

TUTTO IN 1 GIORNO

Milano, sabato 26 novembre 2016, dalle 9,30 alle 17,30

Aula corsi presso la Libreria Claudiana, via Francesco Sforza 12/a – 20122 Milano

Obiettivi

·         Avviare insieme il percorso di ricerca, da proseguire poi in autonomia seguendo le indicazioni di metodo riportate nel libro IlTalento nel tratto

Destinatari

·         La nuova proposta si rivolge a chiunque sia interessato a una migliore conoscenza di sé e agli operatori nel settore dell’autoaiuto e della crescita personale

Docente

·        Ornella Lo Prete, esperta in processi formativi, specializzata in formazione degli adulti e consulenza nelle organizzazioni, grafologa, autrice del metodo TALENTOnelTratto®

Contributo di partecipazione

·         Per le prime sessioni il contributo di partecipazione sarà di € 30,00 IVA inclusa. Per coloro che si iscriveranno effettuando il versamento entro il 15 ottobre 2016 il contributo sarà di € 20,00 IVA inclusa. Le iscrizioni saranno chiuse appena raggiunte le 21 preiscrizioni

·         La quota comprende il materiale didattico necessario allo svolgimento delle esercitazioni. Sarà opportuno procurarsi copia del libro in vendita anche presso la libreria Claudiana, sede del corso
Informazioni e/o iscrizioni: talentoneltratto@yahoo.com
Grazie

martedì 10 maggio 2016

Interpretare: "mezzo Pieno" o "mezzo Vuoto"?

Milano, Parco delle Cave


Passeggiando in un parco cittadino...
in una splendida giornata di sole, la mia attenzione è stata catturata da questo messaggio. Mi sono domandata: a chi è stato rivolto? Certamente a una persona che sarebbe passata di lì. Non abbiamo riferimenti per sapere però qualcosa su chi lo abbia scritto né sul suo destinatario, se non quello che vediamo, e dunque bisogna "interpretare". Vogliamo farlo insieme?
Probabilmente chi lo ha scritto ha pensato che questo fosse un buon modo per sorprendere e gratificare la persona amata conosciuta. Ma se così non fosse? Mi sono divertita a immaginare due destinatarie: una propensa a considerare gli aspetti positivi (il mezzo Pieno) e l'altra più orientata a vedere solo quelli negativi (il mezzo Vuoto). Ovviamente le possibilità sono molteplici e vi incoraggio ad aggiungere anche le vostre opzioni

Amata "mezzo Pieno"
Che bella sorpresa! Ha voluto gridare al mondo a chiare lettere quanto sono speciale per lui. Probabilmente è venuto qui di notte perché non riusciva a dormire pensando a me, e forse ha rinunciato anche a vedere la partita della sua squadra per scrivere questo messaggio.  E poi mi considera la migliore fra tutte le persone che conosce e non ha avuto timore di dichiararlo, così che in questo modo lo sappiano anche gli altri. Che uomo generoso, innamorato, sensibile e coraggioso!

Amata "mezzo Vuoto"
Si è sprecato. Mi poteva anche offrire un gelato per dirmi che mi ama! Ha risparmiato anche sulle lettere del "sei". Lo ha fatto di nascosto perché non ha il coraggio. E poi ha voluto farci sapere che lui ne ha avute tante di donne (oppure ne ha tante contemporaneamente?), mi ha messo in gara e ho vinto. Ma chi è lui per giudicare? Magari è un messaggio che va bene per tutte quelle che conosce e che passano di qui. Che uomo avaro, presuntuoso, opportunista e codardo!
 
Modi diversi di interpretare e modi diversi di rispondere
Come pensate che risponderanno allo stesso messaggio le ipotetiche due amate in questione?

"Come" lo ha scritto
Se però ci soffermiamo a osservare come è stato scritto questo messaggio, un po' come farebbe un grafologo, potremmo dire che chi ha scritto, di sicuro voleva essere chiaro perché ha scelto uno stampatello maiuscolo. Ha scritto con lettere grandi che potrebbero voler dire "dare forza" al contenuto, ma questo sarebbe se la scrittura grande non fosse la sua scrittura abituale. È andato subito al sodo riducendo il "6" a cifra. Ma potrebbe essere anche il desiderio di apparire originale, oppure qualcosa di noto alla "ricevente".
Non ha saputo prevedere lo spazio che la parola "MIGLIORE" avrebbe occupato ed è finito, dopo un restringimento dello spazio fra le ultime lettere, sulla cornice destra con le aste orizzontali della E. Non era proprio necessario perché quella lettera era comunque leggibile e ben formata anche rimanendo all'interno.
Potremmo dire che ha agito d'impulso, senza pianificare con cura, e che non si è fermato davanti agli ostacoli. E poi, se finisce il colore proprio per l'ultima asta della "E" nella parola "AMORE", poco importa!*

*Per il momento ho voluto evidenziare ciò che chiunque potrebbe comprendere. Molto altro potrebbe aggiungere un grafologo esperto, e so che ce ne sono fra chi legge.

Partecipate con noi!
Quale interpretazione vi sentite di condividere? Avete altre ipotesi sul messaggio del nostro "malcapitato" innamorato?


 
Grazie

 

lunedì 2 maggio 2016

Il Riflesso dell' "Anima"

Biblioteca Sicilia, Milano

"...Specchio delle mie brame...chi è la più bella del reame?"

Se questo era l'interrogativo che la matrigna di Biancaneve poneva al suo specchio animato tanto tanto tempo fa, non molto è cambiato anche adesso nel bisogno di conoscere come noi veramente siamo. Ogni mattina approdiamo allo specchio del bagno per riprendere contatto con la realtà e continuiamo, una volta pronti per uscire, con quello dell'ascensore. Poi con le vetrine dei negozi, che ci restituiscono la nostra immagine fra i prodotti in esposizione. Ma tutte queste nostre versioni sono diverse a seconda del contesto in cui ci troviamo. Per l'albero nella foto di questo post, nel riflesso insieme alla sua sagoma nitida circondata dal cielo, si vedono anche le strutture della biblioteca all'interno dell'edificio. L'albero è fermo, non si può muovere eppure il suo riflesso cambierà con il tempo e le stagioni.
Se cambiano i contesti, cambiano i risultati ma anche la nostra percezione dei risultati cambia a seconda dei nostri stati d'animo perché siamo noi a valutare gli esiti.
 
Come ci vediamo, come ci vedono
 
Però, come avveniva nella favola dei fratelli Grimm, anche noi interroghiamo qualche conoscente nella speranza di aggiungere qualcosa a ciò che sappiamo di noi. Ma un conto è accertarsi di avere i capelli in ordine, altra cosa è ricevere un aiuto per ri-conoscere la propria natura interiore. E poi, anche chi coinvolgiamo, a meno che sia un professionista competente, vede la nostra "immagine" attraverso le proprie esperienze e convinzioni. Sono comunque opinioni importanti, ma ogni persona che interrogheremo ci restituirà risposte diverse ("la mappa non è il territorio" recita l'assunto di base della PNL). Ci dobbiamo accontentare del "verosimile".
 
Se proprio vogliamo sapere come siamo...
 
dobbiamo essere noi a "riflettere" osservando i nostri comportamenti proprio come se fossimo quell'amico al quale abbiamo chiesto un parere. Se non altro, quello che vedremo passerà attraverso le nostre esperienze e convinzioni, le stesse che comunque valutano i pareri che ci giungono dagli altri. Difficile? Forse all'inizio, un po', perché dovremo prendere le distanze dalle nostre emozioni. E allora sarà utile ricostruire la nostra storia cercando fra i fatti più lontani nel tempo ma prendendo la propria grafia come punto di partenza. Si cercherà quel fattore comune, segno del nostro specifico modo di essere, perché riconoscere quello che i nostri modi di fare riflettono è il presupposto per un miglioramento se non proprio per il superamento immediato dei problemi. Ma è soprattutto sapere di poter contare su capacità espresse che potrebbero essere utilizzate con successo anche in altri contesti.
 
Chi potrà veramente capire il significato dei nostri comportamenti e apportare eventuali cambiamenti costruttivi, siamo proprio noi
 
Piccola esercitazione

Individua tre persone con le quali hai condiviso un periodo di vita abbastanza lungo. Dovranno essere: un familiare, un amico, un collega di lavoro oppure un conoscente. E chiedi a ognuno, in  momenti diversi, di descriverti con tre aggettivi dei quali due indicheranno dei pregi e uno il difetto più evidente.
Ti riconosci in quello che sanno di te?
Annota le risposte e custodiscile in un cassetto. Tornerai a visitarle al termine della ricerca.
 
Per una visione completa del metodo
Per iniziare insieme il percorso
 
Grazie
 

lunedì 25 aprile 2016

Laboratorio a Milano il 2 luglio 2016





“Riconoscere” il proprio Talento

con il metodo TALENTOnelTratto®
 

Un nuovo percorso di ricerca dei punti di forza e delle aree di miglioramento iniziando dall’osservazione della grafia e attraversando la personale storia di vita

Ripartire da sé con nuova consapevolezza vuol dire anche una migliore

·         Fiducia nelle proprie capacità e autocontrollo

·         Sicurezza nel mondo del lavoro

·         Spontaneità nelle relazioni

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Laboratorio didattico introduttivo

TUTTO IN 1 GIORNO

Milano, sabato 2 luglio 2016, dalle 9,30 alle 17,30

Aula corsi presso la Libreria Claudiana via Francesco Sforza 12/a – 20122 Milano

Obiettivi

·         Avviare insieme il percorso di ricerca, da proseguire poi in autonomia seguendo le indicazioni di metodo riportate nel libro IlTalento nel tratto

Destinatari

·         La nuova proposta si rivolge a chiunque sia interessato a una migliore conoscenza di sé e agli operatori nel settore dell’autoaiuto e della crescita personale

Docente

·        Ornella Lo Prete, esperta in processi formativi, specializzata in formazione degli adulti e consulenza nelle organizzazioni, grafologa, autrice del metodo TALENTOnelTratto®

Contributo di partecipazione

·         Per le prime sessioni il contributo di partecipazione sarà di € 30,00 IVA inclusa. Per coloro che si iscriveranno effettuando il versamento entro il 31 maggio 2016 il contributo sarà di € 20,00 IVA inclusa. Le iscrizioni saranno chiuse appena raggiunte le 21 preiscrizioni

·         La quota comprende il materiale didattico necessario allo svolgimento delle esercitazioni. Sarà opportuno procurarsi copia del libro in vendita anche presso la libreria Claudiana, sede del corso
Informazioni e/o iscrizioni: talentoneltratto@yahoo.com
Grazie

domenica 17 aprile 2016

L'arte della persuasione

...tutta in un colpo d'occhio.

Ci sono persone che appena incontrate, così, senza avere riferimenti precedenti, potremmo definire "carismatiche": quelle dotate di un fascino personale. Oppure persone che ci sembrano "autorevoli": quelle che qualunque cosa dicano, ci crediamo. Sono spesso doti naturali certamente presenti nei veri leader. Però chi per mestiere deve convincere e chi invece desidera almeno intervenire con successo in una disputa anche semplicemente conquistando l'attenzione dell'uditorio può avvalersi di antiche tecniche sempre più attuali.
 
La retorica, da Aristotele ai giorni nostri è affascinante e utile: basta conoscerne le basi. Per un primo approccio puoi seguire i rami della mappa partendo dal primo in alto a destra in senso orario, e le slide di FORMAZIONEinCaramelle™ .
 
L'arte della persuasione si può imparare?
 
Grazie

 

lunedì 15 febbraio 2016

"Dove si vede fra 10 anni?"



Che strana domanda!

Dite la verità, questa domanda vi ha spiazzato! La prima volta che ve l’hanno posta durante un colloquio di lavoro è stata una “sorpresa”. Sembrava che tutto stesse andando per il meglio. Vi eravate preparati su vision, mission e valori dell’azienda. Avevate curato ogni dettaglio nell’abbigliamento e studiato gli aspetti del linguaggio non verbale - le espressioni del viso, la gestualità e la postura - perché si sa che i selezionatori sono dei volponi e magari sono capaci di scartare perché le braccia sono conserte. E poi vi siete preparati a rispondere alle domande più “bastarde” sul vostro curriculum. Hai visto mai che è un colloquio per un profilo ad alta resistenza allo stress! E invece no. Forse non vi hanno chiesto una vostra visione fra 10 anni ma solo su 5 (dipende dall’età del candidato;-) però da quel momento in poi avete iniziato a pensarci.

Dove vuoi andare?

Ma perché è così importante saperlo adesso? Cosa può importare a un’azienda?

Fissare una meta lontana, arrivare sulla cima di una montagna ad esempio, vuol dire preparare tutto ciò che serve per poterla raggiungere. Vuol dire valutare se le nostre gambe potranno sostenere un tragitto di quel tipo, se abbiamo le competenze per superare le asperità del terreno che dovremo percorrere e allora dovremo fare un bilancio di ciò che abbiamo e ciò che occorre per conseguire il risultato.

Quando lo vuoi realizzare?

Darsi un tempo vuol dire dare a quell’obiettivo un posto importante nel flusso delle attività che costituiscono le nostre giornata. Vuol dire avere un cronometro nella mente che inesorabilmente ci costringe a valutare l’occupazione del tempo in maniera efficiente ed efficace per conseguire la meta. Una ginnastica che allena e alza il livello di consapevolezza per renderci adeguati a mete sempre più sfidanti.

Davvero lo vuoi?

E allora scopriamo che non sarà proprio una passeggiata. Dovremo impegnarci a fondo e forse dovremo anche fare delle rinunce a piccoli piacerei quotidiani in virtù di un possibile, forse molto probabile ma non certo, risultato futuro. Qui entriamo nel mondo delle “motivazioni”: se mancano quelle manca l’energia per far funzionare la macchina. E allora è indispensabile chiedersi quanto è importante quella meta e come ci sentiremo quando l’avremo raggiunta. Ci farà sfuggire a un dolore - forse quel senso di insoddisfazione perenne che abita tutte le nostre giornate - oppure ci darà un piacere straordinario sempre nuovo perché ci consentirà di occupare gran parte della nostra vita in attività che ci gratificano?

Appare evidente che per poter rispondere alla domanda iniziale, e quindi immaginare scenari futuri, è necessario conoscere a fondo noi stessi: le nostre qualità e le difficoltà che abbiamo incontrato nel corso della nostra vita. 
Nel libro Il Talento nel tratto è esposto un nuovo metodo di ricerca che propone un percorso guidato fra comportamenti di scrittura e di vita, per conseguire questi risultati. Ma è possibile anche intraprendere la ricerca personale insieme a noi a Milano, il 26 novembre 2016

Piccola esercitazione

Ti va di provare? Cerca un momento di calma e un luogo silenzioso e privo di stimoli disturbanti. Prendi 3 fogli di carta e lo strumento che utilizzi abitualmente per scrivere. In cima a ogni foglio scrivi una delle tre aree di ricerca: lavoro, interessi e cuore. Compilane uno per volta elencando tutto ciò che desideri ottenere nei prossimi 5 anni. Rifletti con calma e poi individua per ogni area l’obiettivo più importante e possibile e scrivilo in una griglia simile a quella che vedi di seguito.

Dove ti vedi fra 5 anni?
 
Obiettivo
Perché lo vuoi
Cosa ti occorre
Lavoro
 
 
 
 
Interessi
 
 
 
 
Cuore
 
 
 
 

Al termine di questa piccola esercitazione ti accorgerai di aver aggiunto qualcosa alla conoscenza di te. Tutto sta a iniziare!

 
Grazie