giovedì 7 maggio 2015

Fotografa la tua Scrittura

Adesso è facile...



basta inquadrare un particolare con il telefonino e scattare. Per la mia grafia, che vedi nell’immagine di questo post, ho fatto così. Ma non è necessario fotografare una porzione così ampia di scrittura: basta un particolare, una decina di caratteri. Il bello sarà proprio cercare all'interno di un tuo scritto quel particolare che ti piace e vuoi immortalare in una foto, e potrai farlo anche utilizzando degli appunti o parti di scarabocchi e disegni. Poi, se ti fa piacere puoi condividerla sulla pagina facebook Talento nel Tratto . Ho intenzione di costruire uno sfondo con tutte le grafie che arriveranno, così che ognuno possa riconoscere la propria fra tante.

Oppure puoi inviarla a un indirizzo di posta elettronica (anche il tuo). E allora troverai la tua "opera" come allegato e ne potrai fare ciò che vorrai; ingrandirla e osservare il tratto fin nei minimi dettagli; oppure unirla ad altri scatti di particolari ripresi da altri campioni appartenenti a vari momenti della tua vita e farne un puzzle. Vedrai, è divertente!

Perché farlo?




È la tua opera d’arte. E anche se fino ad ora hai pensato che non avesse nulla di interessante, in questo modo cambierai opinione. E ne sarai anche orgoglioso. Potrai allora ricordare con piacere, o forse no, la fatica di imparare a scrivere a mano e la soddisfazione dei primi successi.
È ormai ricorrente il dibattito sulla opportunità di insegnare ancora la scrittura a mano, considerato che la tastiera o il tocco sullo schermo dei telefonini rende molto più veloce la comunicazione. Puoi seguire o partecipare al dibattito cliccando qui: Scrivere a mano patrimonio dell'umanità .

Ecco, questo “gioco” ha come obiettivo la comunicazione, ma innanzitutto con te stesso. Partendo dall’osservazione della tua scrittura, qualcosa di strettamente collegato alla tua individualità, è possibile accedere a quelle informazioni, un capitale, che permettono la conoscenza di te.

È in uscita un libro di metodo, Il Talento nel Tratto , che ti condurrà attraverso un percorso appassionante in cerca dei tuoi talenti innati. Imparerai tecniche grafologiche, autobiografiche e stratagemmi per un lavoro efficace.

E allora forse tornerai a cercare dei momenti per dedicarti alla scrittura e...

Raccontare la tua storia... per te o per quelli che verranno

Grazie

giovedì 16 aprile 2015

Il Dritto e il Rovescio


...dritto rovescio, rovescio e dritto… 



per le magliaie questa è la sequenza dei punti. La loro sapiente alternanza permette la definizione di meravigliosi intrecci.  Ma per il famigerato rovescio che è anche il lato oscuro del dritto, ci sono poi giustificati motivi per essere stato sempre così considerato? Se  per “dritto” si intende ciò che va come ci si aspetta che vada, seguendo le regole esplicite e implicite della consuetudine - e dunque qualcosa che certamente non è storto - ma anche, una persona scaltra che sembra saperne più delle altre, be’, allora sarà perfetto ma piuttosto antipatico. Ci troviamo forse in una casa tirata a lucido (salvo poi aprire i cassetti) con una padrona di casa perfettamente pettinata che guarda con orrore quel capello appena caduto sulla spalla del suo ospite; oppure in compagnia di una persona con dei modi impeccabili che però potrebbero nascondere chissà quali secondi fini.

Se però esploriamo i significati dei “rovesci”, ci accorgiamo che indicano dei catastrofici acquazzoni o i lati nascosti  dei golf infilati di fretta che lasciano intravedere le cuciture. Pensiamo forse all’insieme di nodi nei rovesci dei tappeti. Ma, come avviene per le foglie che vi ho proposto nell’immagine di questo post, mostrano anche la struttura e gli apparati funzionali.  E poi ci sono i rovesci delle medaglie ad indicare il lato negativo e sempre nascosto di ogni situazione. Ci sono i lati A e quelli B (dei dischi naturalmente) nei quali a volte questi ultimi hanno riscosso maggior successo. E per ogni foglio c’è il suo rovescio: lo sanno bene i grafologi che ne sfiorano la superficie per percepire il rilievo che l’energia imprime allo scritto (provate anche voi).

Ma quanto sono utili e interessanti questi rovesci? 


Se li si osserva con attenzione possono svelare sorprendenti segreti. Nel mio lavoro svolto per favorire la scoperta del TALENTOnelTratto™  (a breve sarà pubblicato il libro di metodo Il Talento nel Tratto) il rovescio del foglio è prezioso per annotare i punti di difficoltà incontrati nel corso della ricerca: difficoltà esistenziali e di lavoro. Perché è proprio nel loro riconoscimento e nel dialogo costruttivo con i punti di forza il segreto del successo. Eppure non ci sarebbe un “dritto” se non ci fosse un “rovescio”.

I rovesci mostrano le cose come sono e non come vorremmo farle apparire

Vi propongo allora un fine settimana all’insegna dei “rovesci”. Si, consiglio di cercare il rovescio di tutto ciò che incontrate: quello delle monetine e dei quadri, ma anche dei fili d’erba e dei fiori. Oppure di ricordare tutti i rovesci di "successo" che avete incontrato nel corso della vostra vita. Scoprirete un universo affascinante. E non dimenticate di condividere qui le vostre scoperte.

Grazie


Felice fine settimana!