martedì 24 marzo 2015

Quando ho imparato a Scrivere



All’inizio era importante scrivere il nome...

Che scoperta! Lo ripetevamo all’infinito ogni volta che capitava di avere una matita o dei colori fra le manine. Poi è iniziata la scuola e la cosa si è fatta “seria”. Bisognava imparare a tradurre i pensieri in parole da tracciare sul quaderno. Non tutti hanno avuto la stessa esperienza e certamente ognuno avrà ricordi belli o brutti. 
Ti chiedo di fare un bel salto indietro nel tempo, tornare a quella  classe e sederti nuovamente a quel banco per raccontarci il tuo incontro con la scrittura. C’era la merenda nello zaino - ma anche nella cartella o nel cestino -e la maestra o il maestro scrivevano alla lavagna con i gessi che qualche volta “fischiavano”.

Ci racconti il tuo incontro con la scrittura?

Grazie

 

sabato 21 febbraio 2015

Prendere le Distanze



...per essere obiettivi.

Gente che corre sotto i portici di Piazza del Duomo a Milano. Alcuni per lavoro, altri per gli acquisti delle feste, altri ancora per andare dal povero toro in galleria. Ma tutti corrono perché il ritmo di questa città è veloce. E anche io sono nel flusso. Mi cade qualcosa per terra: un opuscolo che mi è stato appena consegnato da uno studente. Lo raccolgo e…sorpresa! Proprio sotto ai miei piedi una meravigliosa scoperta. Cos’è, una  conchiglia? E poi, che colore meraviglioso! Mi sposto un po' più avanti  e ne trovo tante altre, di varie dimensioni e su lastre di diverso colore.
Penso a milioni di anni fa, a luoghi popolati da altri organismi, alla montagna che è stata “affettata” per essere calpestata tutti i giorni qui. E penso che quell’opuscolo caduto per caso mi ha regalato la possibilità di prendere le distanze dal flusso degli eventi per poterli vedere con maggiore obiettività.


Anche quando si è tormentati da un problema è difficile considerarlo con lucidità. Si è presi dalle emozioni che orientano le scelte.
E allora, prendere le distanze, portandosi anche solo con l’immaginazione in tempi e luoghi lontani, può consentire di tornare al presente con lucida obiettività e rinnovata energia.

 Ti è capitato di fare scoperte simili nei luoghi in cui vivi?
GRAZIE



 

 

lunedì 9 febbraio 2015

Per Sempre




Cos’è che rende "Immortale"?


Che sia una musica, un’opera letteraria, un quadro o una impresa. C’è qualcosa che va oltre l’esistenza di chi l’ha creata e continua a vivere nei secoli dei secoli. Ma qual è la ricetta dell’immortalita?

  Se volessimo indicare, per gioco, cosa lasciare nella memoria e nei cuori delle generazioni che verranno, cosa non dovrebbe proprio mancare?

 


E poi, per i più appassionati di musica...


 Riconoscete il brano dello spartito che vi propongo qui?

 

Grazie